Conoscenza · Elenco degli ingredienti

Creare la lista INCI: ordine, regole ed esempio per i prodotti cosmetici

L’elenco degli ingredienti di un prodotto cosmetico segue regole precise. Si trovano nell’articolo 19 del regolamento europeo sui cosmetici e stabiliscono l’ordine, le denominazioni e i casi particolari per profumo, nanomateriali e coloranti. Poiché le denominazioni si basano sulla nomenclatura internazionale INCI, si parla di solito di lista INCI. Questo articolo mostra passo dopo passo come la si ricava dalla formula.

Di Redazione VYVALinee guida editorialiAggiornato al: 14 ottobre 2026

In breve: come si crea una lista INCI?

Secondo l’articolo 19, paragrafo 1, lettera g), del regolamento (CE) n. 1223/2009, l’elenco è preceduto dal termine «ingredients» e riporta gli ingredienti in ordine decrescente di peso al momento dell’aggiunta. Gli ingredienti sotto l’1 % possono seguire in qualsiasi ordine. Le composizioni profumanti e aromatiche si indicano come «parfum» o «aroma», alcuni allergeni sono nominati anche singolarmente e i nanomateriali sono seguiti da «(nano)». Si usano le denominazioni comuni del glossario dell’articolo 33.

I punti principali in sintesi

  • Intestazione «ingredients», ingredienti in ordine decrescente di peso
  • Sotto l’1 % in qualsiasi ordine dopo gli altri
  • Parfum o aroma come termine collettivo, allergeni elencati anche singolarmente
  • Nanomateriali seguiti da «(nano)»
  • Denominazioni del glossario dell’articolo 33

Le Sue liste INCI nascono a mano dalla formula?

In 30 minuti Le mostriamo come VYVA collega le denominazioni INCI dei dati delle materie prime alla versione della formula.

Che cosa conta come ingrediente

Secondo l’articolo 19, ingrediente è qualsiasi sostanza o miscela usata intenzionalmente nel processo di fabbricazione. Non sono considerati ingredienti le impurezze delle materie prime usate e i materiali tecnici secondari usati nella miscela ma non più presenti nel prodotto finito.

In pratica: una materia prima commerciale è spesso a sua volta una miscela di più sostanze, ad esempio un attivo in un solvente con un conservante. Nell’elenco vanno allora i singoli ingredienti con la loro quota nel prodotto finito, non il nome commerciale. Al contrario, lo stesso ingrediente può entrare nella formula attraverso più materie prime commerciali. Materia prima e INCI sono quindi due oggetti di dati diversi.

L’ordine

L’elenco riporta gli ingredienti in ordine decrescente di peso al momento dell’aggiunta al prodotto cosmetico. La base è quindi la formula, non un’analisi del prodotto finito. Gli ingredienti in concentrazioni inferiori all’1 % possono essere elencati in qualsiasi ordine dopo quelli sopra l’1 %.

I coloranti non destinati a colorare i capelli possono essere elencati in qualsiasi ordine dopo gli altri ingredienti. Per i prodotti per il trucco commercializzati in diverse sfumature, possono essere elencati tutti i coloranti usati nella gamma se si aggiunge «può contenere» o il simbolo «+/-». Ove applicabile si usa la nomenclatura CI (Colour Index).

Profumo, allergeni e nanomateriali

Le composizioni profumanti e aromatiche e le loro materie prime si indicano con i termini «parfum» o «aroma». Le sostanze da menzionare nella colonna «Altre» dell’allegato III compaiono inoltre singolarmente nell’elenco. Riguarda soprattutto gli allergeni da profumo, il cui elenco è stato ampliato notevolmente dal regolamento (UE) 2023/1545.

Tutti gli ingredienti presenti sotto forma di nanomateriali devono essere chiaramente indicati, e il loro nome è seguito dalla parola «nano» tra parentesi.

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Le denominazioni giuste: glossario e CosIng

L’elenco usa le denominazioni comuni degli ingredienti del glossario dell’articolo 33. La Commissione redige il glossario tenendo conto delle nomenclature riconosciute a livello internazionale, compresa la INCI. Se non esiste una denominazione comune, si usa una denominazione di una nomenclatura generalmente accettata.

Importante: il glossario non è un elenco di sostanze autorizzate. Una voce non dice nulla sul fatto che una sostanza possa essere usata in un determinato prodotto. La banca dati CosIng della Commissione è un buon punto di partenza per cercare denominazioni e voci regolatorie. La Commissione precisa però che CosIng di per sé non ha valore giuridico; contano il regolamento e i suoi allegati.

Passo dopo passo: dalla formula all’elenco

Primo, prendere la versione approvata della formula con tutte le materie prime e le quote. Secondo, scomporre ogni materia prima commerciale nei suoi ingredienti con le relative quote, in base ai dati del fornitore. Terzo, sommare gli ingredienti uguali provenienti da materie prime diverse. Quarto, eliminare impurezze e materiali tecnici secondari non più presenti nel prodotto finito.

Quinto, ordinare per peso in modo decrescente e spostare in fondo gli ingredienti sotto l’1 %. Sesto, indicare le composizioni profumanti e aromatiche come «parfum» o «aroma» e aggiungere gli allergeni elencati sopra la soglia. Settimo, contrassegnare i nanomateriali e mettere in fondo i coloranti con il numero CI. Ottavo, verificare le denominazioni con il glossario.

Un esempio

Una crema semplice potrebbe essere dichiarata così: Ingredients: Aqua, Glycerin, Caprylic/Capric Triglyceride, Cetearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Glyceryl Stearate, Phenoxyethanol, Parfum, Tocopherol, Linalool.

L’acqua è in testa perché ha la quota maggiore. Da Phenoxyethanol in poi seguono ingredienti sotto l’1 %, il cui ordine è libero. Linalool è un allergene da profumo elencato e compare in aggiunta a «parfum» perché in questo esempio supera la soglia. L’esempio è illustrativo e non sostituisce la verifica della propria formula.

Errori tipici

Nomi commerciali al posto delle denominazioni comuni. Componenti di una miscela non elencati singolarmente. Un elenco non aggiornato dopo una modifica della formula. Allergeni che superano la soglia secondo l’elenco ampliato ma mancano. E un ordine ripreso da una versione precedente.

La maggior parte di questi errori nasce quando l’elenco viene mantenuto a mano, separato dalla formula e dai dati delle materie prime.

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Che cosa può fare il software

Un sistema di sviluppo che conosce le materie prime con la loro composizione e denominazione INCI può ricavare l’elenco dalla versione della formula e ricostruirlo a ogni modifica. Una persona deve comunque verificarlo, soprattutto per miscele, profumo e coloranti. La responsabilità per l’etichetta resta della persona responsabile.

Banca dati INCI per la cosmetica

Regole per l’elenco degli ingredienti

Intestazione«Ingredients»
OrdinePeso decrescente al momento dell’aggiunta
Sotto l’1 %Qualsiasi ordine dopo gli ingredienti sopra l’1 %
Composizioni profumanti e aromatiche«Parfum» o «aroma», allergeni elencati anche singolarmente
NanomaterialiNome seguito da «(nano)»
Coloranti (esclusi quelli per capelli)Qualsiasi ordine dopo gli altri, nomenclatura CI
DenominazioniDenominazioni comuni del glossario dell’articolo 33

Domande frequenti

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